Sunday, October 16, 2011

LA CHIESA GRECO-CATTOLICA UCRAINA. IL CONTINUO

LA CHIESA GRECO-CATTOLICA UCRAINA. IL CONTINUO
                                                                                                   di Ivan Petryshyn

La visita piu’ recente del Capo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, il Patriarca Sviatoslao, e’ stata ben dilinneata nell’intervista data alla Radio “L’Onda Ucraina”. La Sua Santita’ ha parlato sui punti piu’ importanti per lo sviluppo della Chiesa:

1. l’importanza della gioventu’: “la gioventu’ e’ buona pero’, molto spesso, non sentita” - deve essere stata attratta alla Chiesa;

2. lo sviluppo della Chiesa sul territorio ucraino- all’est, al sud, in Crimea, nel centro: la comunita’ della Chiesa “e’ sempre piu’ dinamica” e ha “un bel futuro”;

3. il bisogno di costruire le chiese per i fedeli - “e’ davvero una tappa nuovissima”;

4. le vocazioni per la vita monastica e religiosa;

5. la Chiesa e’ diventata una Chiesa globale;

6. la necessita’ della tutela sacerdotale reale cominciando dal capo della Chiesa;

7. la fede come una cosa privata e personale della quale non si parla nella societa’- il pericolo dell’uso della fede per gli scopi politici: pero’ “ogni politico ha bisogno di un consiglio spirituale”;

8. la perseveranza della fede: “la preghiera “Padre Nostro” deve essere ogni giorno sulle labbra” di ogni credente;

9. Kyjiv, come “la seconda Gerusalemme”;

10. l’idea “del mondo russo” che prova di negare l’esistenza del popolo ucraino ed e’ dannosa anche alla Chiesa Ortodossa Russa: “una chiesa sempre perde, se rimane in un gioco politico”;

11. la necessita’ di costruire “un mondo ucraino” (come fanno le altre nazioni) “per non fare una differenza”, che “ possiamo andare nello stesso veicolo”, “di preservare l’unita’ e l’identita' del popolo”, “per unire i fedeli ucraini”;

12. opporsi all’offensiva “della comprensione russa”;

13. usare la potenza di tutti gli intelettuali, scienziati e attivisti per preservare “l’ucrainita’ “;

14. l’unita’ delle autorita’ morali;

15.  la necessita’ di agire in “un modo nuovo” rendendosi conto dei nuovi avvenimenti, agire in un modo piu’ efficace;

16. l’unita’ del Patriarca con tuti i fedeli della Chiesa : “Vi vedo tutti, Vi offro a Dio”, “ Voi siete una particella che offro a Cristo Gesu”;

17. il negare dell’”idea del mondo russo” che e’ una minaccia all’esistenza del popolo ucraino e fa un danno anche alla Chiesa Ortodossa Russa: “la Chiesa perdera’ fino che sia in un gioco politico”;

18.  “abbiamo bisogno di costruire un mondo ucraino” (come fanno le altre nazioni) che “noi possiamo andare nello stesso veicolo”, per preservare l’identita’ e l’unita’ del popolo, unire tutti gli ucraini e studiare le lingue straniere (l’idea gia’ espressa dal gran poeta ucraino Taras Scevcenko);
si deve usare la potenziale di tutti gli intelettuali per preservare “lo spirito ucraino”;

19.  la nazione deve opporsi “all’offensiva “della comprensione russa”;

20. la Chiesa ha la stessa autorita’ morale come le altre Chiese nazionali ed e’ unita con esse;

21. si deve essere efficaci nelle opere cominciate;

22. il Capo della Chiesa “vede tutti e offre tutti i fedeli della Chiesa a Dio”, siccome tutti gli ucraini “sono una particella che e’ stata offerta a Cristo”.

L’atmosfera della visita era davvero ispirabile per tutti i fedeli della Chiesa, per tutti quelli che sanno capire la grandezza dell’uqualianza di tutti i figli di Dio.

Ivan Petryshyn

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